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Classifiche Dakar 2026 Moto: i risultati definitivi e il trionfo di Benavides

L'incredibile epilogo in Arabia Saudita: Benavides beffa Brabec per soli 2 secondi. Tutte le classifiche complete, i vincitori Rally 2 e le storie della categoria Original by Motul, con uno sguardo alle prime anticipazioni sulla Dakar 2027 e il progetto Honda Italia.

Come ogni anno, per gli appassionati di motociclismo off-road e non, la stagione si apre con la Dakar. Di nuovo in Arabia Saudita, la Dakar 2026 si è svolta fra le dune sabbiose e rocce taglienti della regione desertica, mettendo alla prova ogni componente del mezzo e pilota su 8000 km e 13 tappe per due settimane. Anche solo per arrivare al traguardo finale, sono richieste dedizione, resilienza e forza fisica, ma fondamentali sono anche la forza mentale e lo spirito di intraprendenza. D’altronde si tratta della gara più dura del mondo.

Il riassunto della Dakar 2026: 8.000 km di pura adrenalina

Quest’anno non è mancato nulla: ritiri, sfide sul filo dei secondi e la classica sportività tipica della competizione, ma a brillare è Luciano Benavides. L’argentino, fratello del Kevin Benavides campione nel 2021 e 2023, lotta a denti stretti e si gioca la vittoria all’ultimo stage. Soddisfatto ma sconfitto, Brabec ottiene il secondo posto a causa di un suo errore di navigazione , mentre terzo lo spagnolo Tosha Schareina a distanza da tutti.

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Ricky Brabec a lungo leader e secondo al traguardo.

Come sempre, la vera vittoria della Dakar, è arrivare al traguardo finale. Una vittoria perché è già complicato da sé. Per molti ciò significa salvaguardare moto e gomme e sopravvivere alle prime tappe illesi. Per altri è l’occasione di rischiare per guadagnare un vantaggio quando gli avversari non spingono. Ma la Dakar non perdona, lasciando il campione 2025, Daniel Sanders dolorante dopo una caduta e incapace di lottare per la vittoria. Stessa sorte per i rider di Sherco eliminati presto dalla corsa.

La seconda settimana ha visto invece una battaglia serrata fra Honda e KTM , con Benavides e Brabec in lotta per la vittoria over-all. I due scambiano il ruolo di apripista, giorno dopo giorno dovendo dimostrare le doti di navigazione per non perdere terreno, ma gli ultimi due giorni sono decisivi. Alla 12^ tappa è Benavides a partire per primo, ed in oltre 300 km perde la leadership della classifica e chiude con 3 min e 20 secondi di ritardo da Brabec. Lo statunitense sembra avere la vittoria in tasca e si prepara ad amministrare l’ultimo stage.

L’analisi del duello: come Benavides ha battuto Brabec per soli 2 secondi

L’ultima tappa prevede un giro da 100 km con partenza ed arrivo a Yanbu. L’argentino di KTM stavolta insegue Brabec sulla sua Honda, con tutta l’intenzione di combattere fino all’ultimo chilometro. Ricky parte e sembra amministrare bene, ma un errore di navigazione lo conduce ad allungare di 6 km, perdendo tempo prezioso. Luciano invece non sbaglia e sorpassa durante lo stage Brabec. Benavides continua a spingere anche nel tratto finale sulla costa del Mar Rosso e taglia il traguardo per primo. L’attesa si fa pesante mentre Ricky giunge al traguardo esausto.

Luciano Benavides vola fra le dune del deserto saudita.
Luciano Benavides vola fra le dune del deserto saudita.

I due si stringono la mano aspettando l’esito da parte dei cronometristi. Poi, il responso: 2 secondi di distacco e Benavides campione della Dakar 2026, 48esima edizione del rally più duro e famoso al mondo. Uno dei distacchi più piccoli della storia della competizione, dopo 49 ore di gara ed oltre 5000km di prove speciali fra rocce e deserto. Secondo e scottato, Brabec seguito a debita distanza da Schareina, terzo sul podio.

Categoria Rally 2: il successo di Toni Mulec e dei team privati

Minimo anche il distacco nella categoria Rally 2, con Toni Mulec e la sua KTM che sopravanzano di soli 4 minuti lo statunitense Preston Campbell su Honda ed il portoghese Martim Ventura. Poca anche la differenza rispetto alla testa di classifica generale. Solo 2 ore e 57 minuti di ritardo da Benavides non è un risultato di poco conto, a dimostrazione della dedizioni di questi piloti che corrono senza l’aiuto di un team ufficiale. Vince quindi lo sloveno dopo una lunga battaglia con Preston, oltre agli oltre 100 rider iscritti alla categoria.

Lo spirito della Dakar: il gesto eroico di Tiziano Internò tra i “malle moto”

Nella categoria  di Original By Motul, i rider si sono affrontati come in origine, senza assistenza. A differenza dei team principali, questi piloti, spesso amatori, affronta il rally raid in totale autonomia, senza mezzi di supporto. A vincere è il grande sconfitto della passata edizione, il francese Benjamin Belot su KTM. Seguono Josep Pedró e Jérôme Martiny, ma uno degli eroi della competizione 2026 è l’italiano Tiziano Interno. Diventato personaggio fra i rider del convoglio per le sue sacche cariche di attrezzatura legate alla moto, l’italiano ha dimostrato anche sportività come nello spirito della Dakar. Ha infatti trainato fino al traguardo dello stage 7, il rider della  Sherco, Cox. Con questo gesto ha compromesso le sue aspirazioni di vittoria , ma ha salvato dal ritiro un centauro in difficoltà. Solo 8° di categoria al traguardo, ma con questo gesto spontaneo si è guadagnato l’apprezzamento del pubblico.

Tiziano-Interno-durante-l-arrivo-alla-Dakar-2026
Tiziano Interno durante l’arrivo alla Dakar 2026

Tabella Risultati e Classifiche Ufficiali Dakar 2026

Pos#PILOTATEAMGap
177(ARG) Luciano BenavidesRed Bull KTM Factory Racing49h 00’ 41’’
29(USA) Ricky BrabecMonster Energy Honda HRC+ 00h 00’ 02’’
368(SPA) Tosha SchareinaMonster Energy Honda HRC+ 00h 25’ 12’’
410(USA) Skyler HowesMonster Energy Honda HRC+ 00h 56’ 41’’
51(AUS) Daniel SandersRed Bull KTM Factory Racing+ 01h 03’ 15’’
642(FRA) Adrien Van BeverenMonster Energy Honda HRC+ 01h 04’ 46’’
711(CHI) Ignacio “Nacho” CornejoHero Motosports Team Rally+ 01h 39’ 50’’
846(BOT) Ross BranchHero Motosports Team Rally+ 02h 49’ 15’’
916(SLO) Tony MulecBAS World KTM Team+ 02h 57’ 18’’
1085(USA) Preston CampbellMonster Energy Honda HRC+ 03h 01’ 55’’
Risultati over-all della Dakar 2026.

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Verso la Dakar 2027: cosa sappiamo già

Mentre i motori della 48ª edizione si sono appena spenti, l’organizzazione e i team sono già proiettati verso il futuro. La Dakar 2027 si preannuncia come un’edizione di consolidamento e grandi sfide tecnologiche, con l’Arabia Saudita che si conferma cuore pulsante del rally raid per l’ottavo anno consecutivo.

Arabia Saudita: Nuovi territori e dune inesplorate

Anche se il Paese ospitante rimane invariato, il direttore della gara David Castera ha già lasciato intendere che il percorso della Dakar 2027 cercherà di spingersi ancora più a fondo nel “Quarto Vuoto” (Rub’ al-Khali). L’obiettivo è aumentare la difficoltà tecnica della navigazione, riducendo i tratti veloci a favore di un “trial” nel deserto che metterà a dura prova i nuovi talenti della categoria moto.

Il ritorno di Honda e il progetto “Sogno e Leggenda”

Una delle notizie più calde per il pubblico italiano riguarda il progetto ufficiale presentato da Honda Italia. Per il 2027 è stata svelata un’iniziativa ambiziosa che vedrà protagonista il pilota abruzzese Iarno D’Orsogna in sella a una Honda CRF 450 RX Rally appositamente allestita. Questo progetto sottolinea il legame tra la produzione di Atessa e le dune saudite, promettendo di portare un tocco di tricolore tra i team ufficiali.

Sostenibilità e Regolamento

Il 2027 sarà un anno chiave per la transizione energetica della competizione:

  • Carburanti Alternativi: si prevede un aumento della quota di “e-fuel” e biocarburanti per tutte le moto ufficiali.
  • Dakar Future: continuerà lo sviluppo della categoria dedicata ai veicoli a idrogeno ed elettrici, con l’obiettivo di rendere l’intero convoglio a basse emissioni entro il 2030.
  • Sicurezza: dopo i distacchi minimi visti nel 2026, potrebbero essere introdotte nuove restrizioni sugli air-restrictor per limitare le velocità di punta e preservare l’incolumità dei rider.

Date da segnare sul calendario

Sebbene le date ufficiali verranno confermate a novembre 2026, la Dakar 2027 dovrebbe scattare come da tradizione nei primi giorni di gennaio, con il consueto prologo sulle sponde del Mar Rosso.

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