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Letture: Incontro con Cristina Fabris.

Cristina FabrisRomana, classe 1971, Cristina Fabris disegna da quando la sua mano destra ha avuto la forza di impugnare il pennello. Cresce e perfeziona il suo stile alla Scuola Romana del Fumetto e a poco a poco scopre che niente al mondo la attira quanto investigare con il suo tratto a china il misterioso e seducente pianeta del sadomasochismo e tutto ciò che è fetish.

Tu che ti svegli alle tre per disegnare un po' porno

Cristina Fabris è a tutti gli effetti una donna. Cristina Fabris è a tutti gli effetti un'artista. Sapete cosa c'è di sorprendente? Che Cristina Fabris è un'artista donna che a tutti gli effetti disegna fumetti erotici.

cristina fabris

Stop. Fermate tutto: questo è il momento in cui le nonne svengono, i maschietti sudano e le altre galline del pollaio "tappano" le orecchie dei pulcini, giusto un attimo prima che la provocazione che Cristina rappresenta li investa come un treno merci uscito dai binari.
Romana, classe 1971, Cristina Fabris disegna da quando la sua mano destra ha avuto la forza di impugnare il pennello. Cresce e perfeziona il suo stile alla Scuola Romana del Fumetto e a poco a poco scopre che niente al mondo la attira quanto investigare con il suo tratto a china il misterioso e seducente pianeta del sadomasochismo e tutto ciò che è fetish. Capisce che nel mercato del fumetto una donna che disegna erotico è una gran bella sfida e lei alle sfide non sa proprio resistere. Così oggi ha all’attivo tre libri, mostre personali, pubblicazioni in Italia e all’estero, ammiratori e ammiratrici di ogni età. Certo, fosse stata anche bionda sarebbe stato veramente troppo…

La tua, di nonna, è svenuta?
“Ah ah ah, no, piuttosto mia madre ancora oggi mi chiede perché non disegno madonne…”.

Questo non è un Paese per donne emancipate, che fanno della sensualità e dell’erotismo un lavoro serio. Non ti senti un outsider?
“In effetti sì, a volte mi sento come una bestia rara, ma del resto il disegno è la mia vita: mi piace fare fumetti e raccontare storie piccanti, stupire e creare un po' di scompiglio in chi mi segue”.

Come hai iniziato a farti conoscere in questo ambiente?
“Andando in giro per le fiere del fumetto prima come "fanzinara", per vendere i miei albi fotocopiati, poi, dopo aver pubblicato con la Coniglio Editore, continuando a farmi vedere durante le fiere, ma stando allo stand dell'editore facendo dediche sui miei volumi”.

 

 

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