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KTM 990 Superduke ’07

KTM990SD Tra le curve della Catalunya con la bicilindrica della Casa austriaca

ASSO PIGLIATUTTOSuperuke

Sulle fantastiche strade di montagna della Catalunya abbiamo provato la rinnovata KTM 990 Superduke. Oltre 110 km di strade fantastiche e due circuiti per capire che a Mattinghofen non hanno alcuna intenzione di rimanere il secondo Costruttore di moto più grande d’Europa…

Testo (e tester): Costantino Paolacci

Modello: KTM 990 Superduke M.Y. ‘07
Potenza dichiarata: 120 CV a 9.000 giri/min
Coppia dichiarata: 100 Nm a 7.000 giri/min
Prezzo: 12.800,00 Euro

Test pubblicato su Special n.38 – aprile 2007

PREGI
Erogazione
Freni
Piacere di guida

DIFETTI
Allungo

SENSAZIONI ON BOARD
Le quote geometriche meno estreme l’hanno resa più facile da guidare e il motore incanta per corposità  di erogazione.

CHIAVE DI LETTURASuperduke
In Italia se ne vendono poche, probabilmente perché non c’è fiducia nel prodotto stradale del marchio austriaco. Ma chi ne ha una se la tiene stretta!

Conoscere lo staff KTM significa capire il successo di questo marchio. Ingegneri, tecnici e addetti alla comunicazione sprizzano entusiasmo ad ogni sguardo. Ogni parola è intrisa di passione per quello che fanno e il risultato sono moto pazzesche da guidare e un brand in continua crescita, sia come vendite che come livello di prestigio percepito dal pubblico. Dire “Ho una KTM” non è come qualche anno fa, quando significava essere fuoristradisti. Oggi la Casa austriaca cavalca anche l’onda delle moto stradali più performanti e divertenti ma adatte anche all’uso quotidiano. E lo fa con una naked da sballo, la 990 Superduke, rinnovata per il 2007 con un leggero restyling e contenuti tecnici migliorati. Siamo stati tre giorni in Catalunya per scoprire come sono fatte e come vanno.
Dopo 400 km in sella possiamo dirvi che…Superduke

MECCANICA E CICLISTICA
Se siete tra gli estimatori della Superduke non potrete non amare la nuova versione 2007. Potenziata nei freni, ritoccata nella ciclistica e più filante nella linea, unisce a doti da vera streetfighter un comportamento in pista migliorato.
Ma andiamo con ordine. Quali modifiche sono state apportate per migliorare un prodotto che era già tra le migliori proposte del segmento maxinaked?
Facendo tesoro delle indicazioni fornite dal mercato i tecnici KTM sono intervenuti nelle aree che più erano state oggetto di critica.Superduke

La nuova Superduke ha livree inedite, è dotata di una nuova strumentazione e di un serbatoio benzina più capiente (+3,5 litri), ha freni più potenti ed è stata modificata nelle quote ciclistiche per conferirle maggiore stabilità. E ovviamente ora è omologata Euro3.
Esteticamente è cambiata tutto sommato poco. A prima vista si nota il nuovo cupolino, con un gruppo ottico inedito sormontato da un piccolo plexiglas. Anche la strumentazione è nuova, ancora analogico-digitale ma dall’aspetto meno “stiloso” e più concreto.
Il motore rimane ovviamente il grintoso bicilindrico a V di 75°, capace di 120 CV a 9.000 giri/min. È stato ritoccato a livello di testate ed ha una nuova mappatura della centralina, mentre le altre caratteristiche sono rimaste sostanzialmente invariate (manca la frizione antisaltellamento). Il telaio è a traliccio in acciaio e il forcellone, in alluminio, è vincolato all’ammortizzatore (pluriregolabile e con una molla più dura) che lavora senza leveraggi.Superduke
La differenza maggiore con il vecchio modello si trova nelle quote ciclistiche: l’inclinazione del cannotto di sterzo passa da 23,5°a 23,9°, pur in presenza di un’avancorsa invariata (100,7 mm) grazie a un diverso off-set delle piastre. Invariata nel diametro degli steli (48 mm) la forcella pluriregolabile che però ora ha molle più dure e un set-up diverso. Grosso passo in avanti nel reparto frenante. Sui dischi da 320 mm agiscono ancora pinze a 4 pistoncini e 4 pastiglie ma ora a montaggio radiale, sempre azionate da pompa radiale.

SU STRADA E IN PISTASuperduke

Immaginate una fantastica strada di montagna con un asfalto dal grip strepitoso, una bella giornata di sole e una moto a disposizione da spupazzarvi lungo 120 km di curve. Bello eh?! Un sogno diventato realtà in sella alla nuova Superduke. Tanto più che ora la naked austriaca ha perso quei pochi difetti che aveva. Sostanzialmente era un po’ nervosa di sterzo mentre ora, grazie alle modifiche apportate alle quote ciclistiche dell’avantreno, è ben piantata anche sui curvoni. I freni erano già molto buoni, ora sono davvero eccezionali. Su strada si fa tutto con un dito. La modulabilità è eccellente e tirando un po’ di più la leva arriva una bella potenza frenante. La luce a terra è notevole anche nelle pieghe estreme e la posizione di guida semplicemente perfetta. Ma a far godere di più, in assoluto, è l’erogazione del motore. Anche se mancano all’appello una manciata di cavalli rispetto alle concorrenti più agguerrite, ha la “birra” proprio dove serve per divertirsi. Ai regimi medi e bassi spinge fortissimo e in maniera lineare. Se avesse anche un migliaio di giri in più prima del limitatore sarebbe davvero perfetta. Su strada è praticamente un monomarcia. Sullo stretto si fa tutto in terza, giusto nei tornanti più stretti serve la seconda. Sui tratti guidati più veloci si mette la quarta e ci si dimentica del cambio, potendosi concentrare solo sull’impostazione delle curve.Superduke
La maneggevolezza è da riferimento e la facilità con cui ci si spinge a martellare pieghe e contropieghe lascia stupefatti. In pista (abbiamo girato sul tecnico circuito di Calafat, in Spagna) la Superduke si è dimostrata ancora una volta divertentissima. Con due dita si tirano staccatone da supersportiva e solo l’assenza dell’antisaltellamento può innescare qualche scompenso se scalando si esagera con il freno posteriore. L’avantreno si lascia inserire con naturalezza e in appoggio c’è una bella sensazione di solidità. La motricità è un altro dei pregi di questa bicilindrica. Bisogna davvero spalancare senza ritegno a moto ancora parecchio inclinata per farla “partire” in derapata. La nuova Superduke insomma fa tutto e lo fa bene. L’erogazione è pulita e lineare, si va a spasso senza strattoni ai bassi regimi, ma quando si spalanca meglio attaccarsi bene al manubrio. Su strada è veloce e divertente, in pista non teme rivali più potenti, forte di una ciclistica ora davvero equilibrata e di freni molto molto efficaci. E poi con quei tre litri e mezzo in più nel serbatoio non siete fermi dal benzinaio ogni cento chilometri! Davvero un peccato che il pubblico italiano non abbia ancora saputo apprezzare appieno questa splendida bicilindrica. Eppure chi ce l’ha se la tiene stretta!

SCHEDA TECNICA
KTM 990 SUPERDUKE M.Y. 2007
Motore: bicilindrico, 4 tempi,V 75°
Raffreddamento: a liquido
Cilindrata: 999 cc
Potenza max: 120 CV a 9.000 giri/min
Coppia max: 100 Nm a 7.000 giri/min
Alesaggio x corsa: 101 x 62,4 mm
Rapporto di compressione: 11,5:1
Distribuzione: bialbero a quattro valvole
Lubrificazione: a carter secco
Alimentazione: a iniezione elettronica con due farfalle per cilindro
Capacità serb.: 18,5 litri
Frizione: multidisco in bagno d’olio, comando idraulico
Cambio: a 6 rapporti
Trasmissione finale: a catena (16/38)
Telaio: a traliccio d’acciaio al CrMo
Angolo di sterzo: 23,9°
Avancorsa: 100,7 mm
Interasse: 1.450 mm
Altezza sella: 850 mm
Peso a vuoto di benzina: 186 kg
Sospensione anteriore.: forcella pluriregolabile, steli rovesciati da 48 mm
Sospensione post.: forcellone in alluminio con monoammortizzatore pluriregolabile
Impianto frenante ant.: due pinze Brembo  ad attacco radiale a 4 pistoncini e 4 pastiglie, diametro dischi 320 mm, pompa radiale
Impianto frenante post.: pinza flottante a pistoncino singolo, diametro disco 240 mm
Cerchi: ant. 3,5 x 17; post. 5,5 x 17
Pneumatici: ant. 120/70 ZR17, post. 180/55 ZR17
Colori disponibili: arancione, nero, antracite
Prezzo: 12.800,00 Euro

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